ࡱ>  ( / 0LDTimes New RomanpptT 0@ .  @n?" dd@  @@`` ( \~Q   [  0AA@3 ʚ;ʚ;g4DdDdī 0ppp@ <4dddd<^ 0pPT80___PPT10 pp?  % EFFECT SIZE $ RELATIVE EFFECT SIZE 1$ RELATIVE EFFECT SIZE 2$ RELATIVE EFFECT SIZE 3$ RELATIVE EFFECT SIZE 4$ RELATIVE EFFECT SIZE 5$  RELATIVE EFFECT SIZE 6$  Risultati della meta-analisi$  RRisultati della meta-analisi - l ambiente**$ *  RRisultati della meta-analisi - l ambiente**$ *  RRisultati della meta-analisi - l ambiente**$ * RRisultati della meta-analisi - l ambiente**$ * bRisultati della meta-analisi  il tipo di crimine22  2 5Risultati della meta-analisi. Il confronto tra Paesi6$ 6dRisultati della meta-analisi. L effetto congiunto3$ 3G   0` ̙33` ` ff3333f` 333MMM` f` f` 3>?" dd@,|?" dd@   " @ ` n?" dd@   @@``PR    @ ` ` p>> sk(    6Թ P  d,Fare clic per modificare lo stile del titolo--=  0׹   uFare clic per modificare gli stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello:v  00 ``  `*  0t `   b*  0e `   b*H  0޽h ? ̙33 *Struttura predefinita-  0 D<0(  r  S P   "  0@T,  In statistica l effect size (o dimensione dell effetto) una misura della forza della relazione tra due variabili. Usato nel metodo statistico della meta-analisi l effect size un indice che misura la grandezza, l ampiezza di un evento L(2 p ?t?H  0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +   0  P(  x  c $t     0亿@T, La meta-analisi svolta per stimare l effect size medio nella valutazione degli effetti dell istallazione delle telecamere a circuito chiuso sul crimine. Nella meta-analisi necessario che l effect size sia comparabile, per questo ci si basa sul numero di crimini nell area sperimentale e di controllo per un periodo di tempo (in genere 12 mesi) prima e dopo l intervento, perch queste sono le uniche informazioni regolarmente presenti in tutte le valutazioni. ^(2  t'H  0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +  0 -%`P (   x  c $Ͽt   $  0XѿT, Per misurare l effect size usato un indice, il  Relative Effect Size (RES), che si calcola nel seguente modo:Lq(2 %t!+, W  P  #"W     B?n   _d  @`   B?n   _c  @`   B?W  g Controllo    @`   B?n  _b  @`   B܂?n  _a  @`   B?W j Sperimentale    @`   B?n  bDopo  @`   Bln?n  cPrima  @`   BT_?W X @``B   0o ?W`B   0o ?WW`B   0o ?n `B   0o ?WW`B   0o ?n `B   01 ? `B !  0o ?WW `B '  01 ?  `B +  01 ?`B ,  01 ? ZB .  s *1 ?n n  `B   0o ?ZB /  s *1 ?`B   0o ?W   O 00- T, Edove a, b, c, d sono il numero di crimini RES = a*d/b*c = (d/c)/(b/a) = area di controllo area sperimentale\+(2[P*   +  @1NH  0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +  0 ,4(  ,x , c $0t   | , 08 T,  RES = a*d/b*c = (d/c)/(b/a) Un RES = 2 vuol dire che d/c (area di controllo dopo/area di controllo prima) 2 volte pi grande di b/a (area sperimentale dopo/area sperimentale prima). Questo vuol dire che, per esempio, i crimini nell area di controllo sono raddoppiati, mentre quelli nell area sperimentale sono rimasti invariati.  M(2 1@@H , 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +   0   0\ (  0x 0 c $Dt    0 00[T, D fNel calcolare il peso medio dell effect size per tutti gli studi, l effect size inversamente pesato rispetto alla varianza di ogni singolo studio (Lipsey 2001). La varianza di RES calcolata dal logaritmo naturale di RES (LRES): VAR(LRES) = 1/a + 1/b + 1/c + 1/d In questo studio usato LRES, e la relativa varianza, perch si fa riferimento all assunzione che i crimini accadono in maniera casuale secondo la distribuzione di Poisson (Piquero 2003). Secondo Piquero, seguendo il processo di Poisson, la varianza del numero di crimini uguale al numero di crimini. (La distribuzione di Poisson, che misura quanti eventi accadono in un determinato tempo, dipende da un solo parametro  e" 0, ha la seguente distribuzione di probabilit: P(X) = (e- x)/x! e" 0, ha valore atteso E(x) =  e varianza Var(x) = )4!  #u="*  9!F[Z;H 0 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +  0 5Z4@8(  4x 4 c $mt    4 6HoT,  \Il largo numero di fattori di cambiamento estranei che influenzano il numero dei crimini possono causare sovradispersione (quando la varianza del numero dei crimini eccede il numero dei crimini stessi N). Se c sovradispersione vuol dire che la distribuzione di probabilit scelta (quella di Poisson) non sovrappone esattamente i punti osservati e quindi non giustifica pienamente la relazione tra le variabili esaminate (l andamento dei crimini nel tempo). Per risolvere questo problema necessario introdurre delle correzioni al modello che possano migliorare l adattamento della distribuzione teorica ai valori osservati.,ti&&G8 F ) Z4F )T @ `  94F ] `2  4 0   N `  "4 ` hN `  #4 ` N `  $4 ` N   %4 ` ZB &4 s *DjJ ZB '4 s *DjJ6N ~  (4 ~ `2 )4 0c = `2 *4 0= j6 `2 +4 0j  `2 ,4 0 M `2 -4 0z  `2 .4 0 / `2 /4 0^ % S `2 04 0 `2 14 0 @ `2 24 0 6 d `2 34 0Q c ~ `2 44 0&  54 # BQCDE(F8c T/0*Q @   "`3 s TB 64 c $Dz z  74 0"`  X 2 @  F ) X4 F )f2 ;4 6  @ ~ N  W4 F )@ ~ N 4 V4~ N 4T ~ X > T4# ~ N 4&N ~ X > S4 ~ X >`B @4 0DjJ~ X ~ >`B A4 0DjJ~ >>~N    R4   f2 C4 6 f2 D4 6 K  y f2 E4 6 3 f2 F4 6  f2 G4 6 C f2 H4 6 < f2 I4 6h ' f2 J4 6T  f2 K4 6 L f2 L4 67y d f2 M4 6  f2 N4 6a ; i  O4 3 BCDE(F8c gD"8A=$b @   "`~ [ ZB P4 s *D ) Q4 6"` )D X 2` Y4 0 # H 4 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +   0   < (  <x < c $ t    < 0zT, plPer risolvere il problema della sovradispersione si introduce: D = VAR/N che specifica il fattore di sovradispersione. Farrington, per tenere conto della sovradispersione all interno di ciascun studio sulla prevenzione del crimine, elabora la seguente stima di D: D = 0.0008*N + 1.2 Per ottenere delle stime conservative, che tengano conto del fattore di sovradispersione, la VAR(LRES) moltiplicata in tutti i casi per la D di Farrington: si ha: V(LRES) = Va/a2 + Vb/b2 + Vc/c2 + Vd/d2 dove Va/a = 0.0008*a + 1.2 Questa stima del grado di sovradispersione corregge il nostro modello teorico ed considerata la miglior stima disponibile nel caso degli studi sulla prevenzione del crimine. Questo aggiustamento corregge la sovradispersione all interno di ciascun studio, ma non l eterogeneit tra gli studi. R7?  .           % | / JH < 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +  0 @(  @x @ c $;t    @ 0<zT,  ~Lo studio presenta i risultati della meta-analisi considerando: l ambiente (citt e centro citt, luoghi pubblici, trasporti pubblici, parcheggi), il tipo di crimine, il confronto tra Paesi, l effetto congiunto. BT  H @ 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +   0   D& (  Dx D c $Pt   n D 0zT,  Citt e centro citt Mettendo in comune i dati dei 20 studi per cui stato possibile calcolare l effect size risulta che l introduzione della telecamere a circuito chiuso (CCTV) determinano una piccola riduzione del crimine che, per, non significativa (dal punto di vista statistico, cio il risultato ottenuto sul campione non pu essere generalizzato alla popolazione). Il RES medio di 1.08 che corrisponde ad una riduzione del crimine del 7% nell area sperimentale rispetto a quella di controllo. Disaggregando i 20 studi per Paese di appartenenza risulta che per i 15 studi del Regno Unito l effetto sul crimine maggiore (riduzione del 10%), mentre per gli altri 5 studi non c alcun effetto (Tabella 7). L analisi di eterogeneit mostra che i 20 effect size sono significativamente eterogenei (dove Q l indice di eterogeneit adottato), cio presentano un ampia variazione intorno all effect size medio. L eterogeneit significativa anche per i valori disaggregati. M U -  JbLH D 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +M  0 d\H(  Hx H c $`t   < H 0LzT,Z  Luoghi pubblici Mettendo in comune i dati degli 8 studi per cui stato possibile calcolare l effect size risulta che l introduzione della telecamere a circuito chiuso (CCTV) determinano una piccola riduzione del crimine che, per, non significativa. Il RES medio di 1.07 che corrisponde ad una riduzione del crimine del 7% nell area sperimentale rispetto a quella di controllo (Tabella 8). L analisi di eterogeneit mostra che gli 8 effect size sono significativamente eterogenei. vN  . $t^N&H H 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +Y  0 phL(  Lx L c $ t   H L 0XzT,Z  Trasporti pubblici Mettendo in comune i dati dei 4 studi per cui stato possibile calcolare l effect size risulta che l introduzione della telecamere a circuito chiuso (CCTV) determinano una considerevole riduzione del crimine che, per, non significativa. Il RES medio di 1.30 che corrisponde ad una riduzione del crimine del 23% nell area sperimentale rispetto a quella di controllo (Tabella 9). L analisi di eterogeneit mostra che i 4 effect size sono significativamente eterogenei. vL  , $t_S&H L 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +K  0 bZ P(  Px P c $͢t   : P 0zT,Z  Parcheggi Mettendo in comune i dati dei 6 studi per cui stato possibile calcolare l effect size risulta che l introduzione della telecamere a circuito chiuso (CCTV) determinano una considerevole riduzione del crimine che risulta anche significativa. Il RES medio di 2.03 che corrisponde ad una riduzione del crimine del 51% nell area sperimentale rispetto a quella di controllo (Tabella 10). L analisi di eterogeneit mostra che i 6 effect size sono significativamente eterogenei. v  L  , $tVU&H P 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +  0 0Th(  Tx T c $ t    T 0zT,  PLa maggior parte dei crimini riportatati sono la violenza e i crimini sui veicoli. Complessivamente non ci sono effetti della CCTV sulla violenza (il RES medio di 1.03, ma anche non significativo). L eterogeneit riscontrata non significativa statisticamente (Tabella 10). Per i crimini sui veicoli (riportati in 22 valutazioni) si registra una riduzione del 26% (il RES medio di 1.35 ed significativo). L eterogeneit riscontrata significativa statisticamente (Tabella 10). J    H T 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +  0 &@X(  Xx X c $ýt    X 0ĽzT,  :Disaggregando i risultati della meta-analisi per Paese, risulta che l uso delle CCTV per la prevenzione del crimine ha pi effetto nel Regno Unito rispetto agli altri Paesi (Tabella 10). Nel Regno Unito la riduzione del crimine del 19% ed anche significativa (il RES medio 1.24). L eterogeneit riscontrata significativa statisticamente. Negli altri studi l uso di CCTV mostra un effetto non desiderabile sul crimine (il RES di 0.97), ma il dato non significativo. L eterogeneit riscontrata significativa statisticamente. 4 e H X 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +u  0 P\(  \x \ c $<t   d \ 0|RzT,  Una sintesi dei risultati sui 41 studi mostra che per 15 c l evidenza di una riduzione del crimini in seguito all introduzione delle CCTV. Tre studi mostrano un significativo effetto indesiderabile (l aumento dei crimini). 23 studi non mostrano effetti significativi. Il RES complessivo per tutti i 41 studi (1.19) indica una modesta ma significativa riduzione del 16% del tasso di crimini (Figura 1). L eterogeneit riscontrata significativa statisticamente. 4? H \ 0޽h ? ̙33___PPT10i.jBPM+D=' = @B +rH ->"\6;G_eHp?uƀ|ϖ~ ,1Oh+'0K hp  PowerPoint PresentationMaria Pia Calemme57Microsoft PowerPoint@@8@@Z/GIg  $&" WMFC 9lx EMF9@F(GDICx!b $$==% % V0xx x % % $$AA" FGDICF(GDIC l.vFGDICF(GDIC6ljvFGDICF(GDIC FGDICRp@Times New RomanTimes @Times 00 O00%0|0!|d 0Hd0ș0 D dv%    T9gAA9 LdEFFECT SIZE % ( F(GDIC$EFGDICRp@Times New Roman0|0u$0 <ę0||dՉ0 < > %0| =|0 = dv%    T(+,AA,LlIn statistica lL % ( Rp@Times New Roman||dՉ0 <|ЙA|H]| | =|0 %0 dvP^Zw<%P 0ę!dv%    TT,(-,AA,,LP ` % ( Rp@Times New RomanA|H]| | =|ЙA|H]|  dvP^Zw<%0ę !dvP^Zw%P ę!dv%    Tp.(:,AA.,LXeffect % ( Rp@Times New RomanA|H]|  |ЙA|H]| ę !dvP^Zw%0ę !dvP^Zw%P ę!dv%    Td;(C,AA;,LTsize % ( Rp@Times New RomanA|H]| ę !|ЙA|H]| ę !dvP^Zw%0ę !dvP^Zw%P ę!dv%    T`E(J,AAE,LT(o  % ( Rp@Times New RomanA|H]| ę !|ЙA|H]| ę !dvP^Zw%0<ę !dvP^Zw%P ę!dv%    TK(m,AAK,Lldimensione dell % ( Rp@Times New RomanA|H]| ę !|ЙA|H]| <ę !dvP^Zw%0ę !dvP^Zw@%P 4ę!dv%    TTn(o,AAn,LP  % ( Rp@Times New RomanA|H]| <ę !|ЙA|H]| ę !dvP^Zw@%0|ę !dvP^Zw%P ę!dv%    Txp(~,AAp,L\effetto % ( Rp@Times New RomanA|H]| ę !|ЙA|H]|  |ę !dvP^Zw%0ę !dvP^Zw%P ę!dv%    TX(,AA,LP)  % ( Rp@Times New RomanA|H]|  |ę !|ЙA|H]| àę !dvP^Zw%0dę !dvP^Zw %P ę!dv%    TT(,AA,LP % ( Rp@Times New RomanA|H]| àę !|ЙA|H]| Ġdę !dvP^Zw %0ę !dvP^Zw %P ę!dv%    Td(,AA,LTuna  % ( Rp@Times New RomanTimes d>@Times 0h06O00%0|0!|d70Hd0ș0 D dv%    T.2AA26Lmisura della forza della relazione tra due variabili.  &WMFC9 % ( Rp@Times New Roman0\0 $0 @ę0\\dՉ0 @ B %0| A\0 A dv%    T0 8\<AA <&LUsato nel metodo statistico della meta % ( Rp@Times New Roman\\dՉ0 @|ЙA|H]| ܠ| A\0 %0 dvP^Zw%P !ę!dv%    TT]8^<AA]<LP- % ( Rp@Times New RomanA|H]| ܠ| A|ЙA|H]| ݠ dvP^Zw%0ę !dvP^Zw%P $ę!dv%    T_8o<AA_< L`analisi l % ( Rp@Times New RomanA|H]| ݠ |ЙA|H]| ޠę !dvP^Zw%0\ę !dvP^Zw%P &ę!dv%    TTp8q<AAp<LP  % ( Rp@Times New RomanA|H]| ޠę !|ЙA|H]| ߠ\ę !dvP^Zw%0ę !dvP^Zw%P (ę!dv%    Tpr8~<AAr<LXeffect % ( Rp@Times New RomanA|H]| ߠ\ę !|ЙA|H]| ę !dvP^Zw%0<ę !dvP^Zw%P +ę!dv%    Td8<AA<LTsize % ( Rp@Times New RomanA|H]| ę !|ЙA|H]| <ę !dvP^Zw%0|ę !dvP^ZwP%P D-ę!dv%    TT8<AA<LP % ( Rp@Times New RomanA|H]| <ę !|ЙA|H]| |ę !dvP^ZwP%0ę !dvP^Zwx!%P l/ę!dv%    T`8<AA<LTun  % ( Rp@Times New RomanTimes d>@Times 0p08O00%0|0l!d90Hd0ș0  dv%    T>XBAAB!Lindice che misura la grandezza, l % ( Rp@Times New Roman@Times 0p|ЙA|H]|V |0l!d90Hd%00  dvdP^Zw%%P 3ę!dv%    TTY>ZBAAYBLP  % ( Rp@Times New RomanA|H]|V |0l|ЙA|H]|V 0  dvdP^Zw%%0ę !dvdP^Zw(%P 6ę!dv%    T[>BAA[BLxampiezza di un evento  % (   x--$xx--'@Times New Roman??-. 2 9 EFFECT SIZE."System-@Times New Roman??-. 2 ,In statistica l.-@Times New Roman??-.  2 ,,.-@Times New Roman??-. 2 ,.effect.-@Times New Roman??-.  2 ,;size.-@Times New Roman??-.  2 ,E(o .-@Times New Roman??-. 2 ,Kdimensione dell.-@Times New Roman??-.  2 ,n.-@Times New Roman??-. 2 ,peffetto.-@Times New Roman??-.  2 ,) .-@Times New Roman??-.  2 ,.-@Times New Roman??-.  2 ,una .-@Times New Roman??-. X2 26misura della forza della relazione tra due variabili. .-@Times New Roman??-. @2 < &Usato nel metodo statistico della meta.-@Times New Roman??-.  2 <]-.-@Times New Roman??-. 2 <_ analisi l.-@Times New Roman??-.  2 <p.-@Times New Roman??-. 2 <reffect.-@Times New Roman??-.  2 <size.-@Times New Roman??-.  2 <.-@Times New Roman??-.  2 <un .-@Times New Roman??-. 92 B!indice che misura la grandezza, l.-@Times New Roman??-.  2 BY.-@Times New Roman??-. (2 B[ampiezza di un evento .-՜.+,0    Presentazione su schermok' Times New RomanStruttura predefinita EFFECT SIZERELATIVE EFFECT SIZE 1RELATIVE EFFECT SIZE 2RELATIVE EFFECT SIZE 3RELATIVE EFFECT SIZE 4RELATIVE EFFECT SIZE 5RELATIVE EFFECT SIZE 6Risultati della meta-analisi*Risultati della meta-analisi - lambiente*Risultati della meta-analisi - lambiente*Risultati della meta-analisi - lambiente*Risultati della meta-analisi - lambiente2Risultati della meta-analisi il tipo di crimine6Risultati della meta-analisi. Il confronto tra Paesi3Risultati della meta-analisi. Leffetto congiunto Caratteri utilizzatiModello strutturaTitoli diapositive)_| Maria Pia CalemmeMaria Pia Calemme  !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{}~Root EntrydO)Current UserSummaryInformation(VLKPowerPoint Document(DocumentSummaryInformation8|